Storiografia dei "LABBIENTO"
Dal Catasto Onciario di Bagnoli Irpino (1754):
Pagina di Gennaro dell'Abbiento
Firme con data (Catasto Onciario)
Bagnolo 9 Feb.1754
Oggi la Giudeca (Iurèca) è la via d'Asti. Da quanto si deduce da documenti dell'Ottocento (prole di linea diretta) l'indirizzo esatto della casa di Gennaro dovrebbe essere via d'Asti no. 3 oppure 4
Il Catasto fu portato a termine e firmato nel Febbraio del 1754 (9 Feb. 1754), però compilato negli anni precedenti, il che significa che all'età indicata delle varie persone bisogna aggiungere qualche/parecchi anni (è possibile pure che l'età sia stata sotto-estimata per evitare di pagare tasse).
Onorio (di anni 8 nel Catasto)
(nato forse tra il 1736 - 1746) - morto a 91 anni nel 1827
Gennaro dell'Abbiento
Mastro Fabricatore, anni 35
Sposato con Rosolina di Geronimo (*)
Lorenzo (di anni 2 nel Catasto)
(nato forse tra il 1744 - 1752)
Abita in casa propria sita alla Giudeca, confina con Pantaleone dell'Osso e via publica.
(*) Rosolina di Geronimo appare come moglie di Gennaro dell'Abbiento nel Catasto, peró il nome che appare sul certificato di morte di Onorio, avvenuta nel 1827, è quello di Teresa Stabile (ipotesi: questo è dovuto sia ad un errore degli scrivani, sia al fatto che Gennaro abbia potuto avere piú mogli - la vera madre di Onorio sarebbe Teresa, già morta quando il Catasto fu redatto, e Gennaro si era già risposato con Rosolina)
Nel Catasto Onciario ci sono altri dell'Abiento, tutte donne di età varia, che dovrebbero essere sorelle di Gennaro:
Olimbia dell'Abbiento, moglie di Pietro Caprio, di anni 53 e che abita in casa sita in via Cavla (Caula, Cavala) nella zona Salice
Vittoria dell'Abiento, moglie di Gennaro di Nicastro, di anni 37 e che abita in casa sita in via Cavla nella zona Salice e vicina di Maddalena dell'Abbiento
Maddalena dell'Abiento, ved. del fu Tomaso Papa, di anni 58 e che abita in casa sita in via Cavla vicino a quelle di di Nicastro
Il ché potrebbe indicare che ci fu un nucleo familiare unico, con il cognome dell'Abiento (immigrato forse dal Salernitano durante il 1600) , o viceversa parecchi nuclei, di cui la maggior parte emigró nel Salernitano.